Il pallone era rotondo anche 4 anni fa
Quattro anni dopo il diluvio, la Juventus ha deciso di difendersi dalle accuse di aver manipolato l’ex campionato più bello del mondo, malgrado le sentenze l’avessero condannata alla serie B per “non” aver commesso il fatto, visto che non sono state trovate né partite né arbitraggi né sorteggi irregolari. Il giudice della sentenza d’appello, Piero Sandulli, aveva detto che “non c’erano illeciti, era tutto regolare, quel campionato non è stato falsato, l’unico dubbio riguardava la partita Lecce-Parma”.
18 AGO 20

Nella vicenda di calciopoli si racchiude tutto il malcostume italiano, di cui il giustizialismo tribale è ormai parte essenziale da diciotto anni. La società di John Elkann ora chiede di revocare lo scudetto del 2006 assegnato all’Inter “in segreteria” (copyright Mourinho) dal commissario straordinario ed ex consigliere dell’Inter Guido Rossi, nonostante quel campionato non fosse oggetto di indagini e sul campo avesse vinto una delle più formidabili squadre degli ultimi decenni, quella dei “91 punti, teste di cazzo” (copyright Mughini). La richiesta del cda della Juventus è doverosa, anche se tardiva. Il pallone era rotondo anche quattro anni fa, quando la faccia feroce sarebbe servita di più.